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Top 10 dei popoli che avrebbero scoperto l’America prima del 1492



Nella notte tra l’11 e il 12 ottobre 1492, Cristoforo Colombo scopriva l’America diventando uno dei personaggi più celebri della storia mondiale e segnando la fine del Medioevo. Ma quel giorno, a qualcun altro devono aver fischiato le orecchie, perché c’era chi l’America già la conosceva. O almeno, questo è quanto sostengono alcune teorie alternative.

mappa vichingaFoto: Yale University Press

1. I vichinghi intorno all’anno 1000 Leif Eriksen sbarca nel Nuovo Continente, colonizzando un villaggio e dandogli il nome di Vinland. Una tribù locale scaccia i vichinghi con la violenza, visto il loro arrivo non proprio pacifico. Quella che è stata per molto tempo una semplice leggenda è oggi una vera e propria teoria storica, dopo la scoperta di un reperto vichingo a sud della regione dei laghi del Minnesota.

2. I Paleo americani – circa 14mila anni fa Non si sa bene come questo popolo sia arrivato in America, ma una cosa è certa: erano lì ben prima di Cristoforo Colombo. Una delle teorie è che siano arrivati a piedi dall’Asia, prima che lo stretto di Bering venisse ricoperto dalle acque. Il tutto senza GPS.

3. Gli aborigeni australiani – circa 40mila anni fa Alcuni reperti archeologici trovati in Sudamerica hanno fatto spuntare un’ipotesi: e se un popolo fosse arrivato dall’Oceania, ben prima di farsi trovare e sterminare dai nuovi arrivati provenienti dalla Siberia? Se quest’ipotesi venisse confermata, vorrebbe dire che gli australiani avrebbero viaggiato per mare: una scoperta piuttosto impressionante.

4. I cinesi nel 1421 I cinesi non potevano certo mancare dalla lista: a reclamare la paternità cinese della scoperta dell’America ci pensa la storia del Cristoforo Colombo locale, Zheng He. L’imperatore Ming Yongle gli avrebbe ordinato di spingere il suo viaggio oltre l’Africa: l’esploratore avrebbe raggiunto le coste americane, ma solo per fare una bella vacanza, senza colonizzare il nuovo continente. Un po’ troppo strano per essere vero!

5. I fratelli Zeno nel 1388 Niccola Zeno, accompagnato dallo scozzese Henry Sinclair, avrebbe avuto l’idea di cartografare la Groenlandia prima di chiedersi cosa ci fosse più a ovest. Alla sua morte, fu il fratello Antonio che recuperò le mappe e inviò Sinclair alla ricerca del Nuovo Mondo. Detto questo, il Sinclair in questione si faceva chiamare “Principe Zichmni” e raccontava di aver stabilito un contatto con gli Indiani Micmac. Il che ha tutta l’aria di un’invenzione bella e buona.

6. I templari (anche loro, sempre in mezzo) all’inizio del XIV secolo Il venerdì 13 ottobre 1307, i Templari se le prendono di santa ragione. Una flotta scappa da La Rochelle per sfuggire al massacro. Si rifugiano un po’ ovunque, Spagna, Portogallo… Un secolo più tardi, anche in Scozia viene trovata una cappella piena di simboli dei templari. Ma vi figurano anche disegni di mais e cactus, a quell’epoca presenti solo nel continente americano. Cristoforo Colombo il 12 ottobre, i templari il 13… Strane coincidenze!

7. I malesi – XII o XIII secolo Aboubakar II, che regnava sull’Impero del Mali, si pose una domanda interessante: quali sono i limiti dell’oceano? Non c’era che un modo per scoprirlo, fu così che si imbarcò su una piroga lasciando suo figlio al comando dell’impero. Tutto ciò che sappiamo è che non tornò mai. Ma si dice che il curioso imperatore abbia raggiunto le coste americane.

8. Gli irlandesi – 530 d.C. Brendan di Clonfert non cercava per niente l’America ma il giardino dell’Eden. Con una squadra di monaci, s’imbarcò verso ovest e tornò vittorioso in Irlanda sostenendo di aver trovato l’isola del paradiso. E ancora oggi, nessuno ha capito cos’avesse trovato questo strambo personaggio. Ma un esploratore nel 1976 ne ha ripercorso l’itinerario, arrivando in Canada. Forse le sue non erano tutte frottole!

9. I fenici, un bel po’ di tempo fa. Due indizi: il disegno di un volto barbuto su una roccia, lungo le scogliere di Pedra da Gavea vicino a Rio e delle iscrizioni a dir poco mistiche: « LAABHTEJBARRIZDABNAISINEOFRUZT », che al contrario si legge “TZUR FOENISIAN BADZIR RAB JETHBAAL” che avrete sicuramente tradotto in fenicio come “Badezir, Fenicio di Tiro, figlio maggiore di JethBaal”. BLOODY HELL! Il ragazzo regnò nell’850 a.C.. Ma secondo alcuni storici, si tratterebbe di un mare di cavolate. Peccato.

10. I francesi nel XIV secolo Il re Carlo V possedeva, a quanto pare, una biblioteca da far invidia persino a quella del Louvre, e con dei mobili in legno particolarmente raffinati. Secondo alcune ricerche, chi si occupava dell’acquisto del legno per il re avrebbe trovato questo legno rosso in brasile, un secolo prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Altre ipotesi sostengono che il legno arrivasse invece dal Libano. Tuttavia, il mito dell’isola di Hy Brazil, citata in numerosi trattati della fine del Medioevo, lascia spazio al dubbio.

E un sacco di altra gente A partire dal momento in cui l’uomo ha imparato a costruire navi e conservare cibo per lunghi viaggi, capitare per caso in un posto enorme come l’America era solo una questione di tempo. Si potrebbe quindi attribuire la scoperta del nuovo mondo a tutta una serie di esploratori, pescatori e pazzi ubriaconi. João Vaz Corte-Real sarebbe stato a pesca di merluzzi molto vicino alle coste Americane nel 1472; Thomas Croft e John Jay di Bristol avrebbero fatto la stessa cosa all’inizio del XV secolo in Brasile; Jean Cousin, un esploratore della Normandia, avrebbe messo i piedi in Amazzonia nel 1488 prima di rientrare a casa senza aver compreso la grandezza del suo gesto… Ma alla fine, è su Cristoforo Colombo che si fanno i film. Peccato per tutti gli altri.

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