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I significati degli acronimi più diffusi



In una società che evolve sempre più velocemente, ci stiamo abituando giorno dopo giorno a designare sempre più cose con degli acronimi. HIV, ADSL, WWF…queste parole sono ormai entrate a far parte del linguaggio di tutti i giorni, senza alcuno sforzo per cercare una parola capace di sostituire questi termini spesso complessi. Se a volte il significato di queste sigle viene dimenticato, altre volte invece non é proprio noto che si tratti di acronimi. Ecco un piccolo promemoria per coloro che vogliono scoprire i misteri nascosti da queste lettere.

1. M&M’s

«Mars & Murrie’s». Sì, lo stesso Mars che produce tavolette di cioccolato e la cui marca fu sponsor del Napoli di Maradona. L’altro, Bruce Murrie, si é accontentato di questo suo unico prodotto (non male queste piccole petite colorate).MMs

2. BMW

«Bayerische Motoren Werke», la “Produzione dei motori bavaresi”. Se l’esportazione tedesca esiste è proprio perché questo popolo ricorre spesso ad acronimi. Se i concessionari di tutto il mondo si chiamassero “Bayerische Motoren Werke” non penso che potremmo facilmente trovarli nelle pagine gialle.

3. Nylon

Ci sono due scuole: una che vede la parola NYLON come contrazione di New York e Londra (di poco conto) e una che ci informa che NYLON è un acronimo dei nomi degli inventori di questo materiale. Furono tutte donne: Nancy, Yvonne, Louella, Olivia e Nina. La più attendibile é certamente dubbia la seconda.

4. FIAT

«Fabbrica Italiana Automobili Torino», la fabbrica italiana di Torino…come per precisare a chi non sapesse che Torino é una città italiana! Un po come dire lo Chateau di Versailles francese, o il Colosseo di Roma italiano!

5. SEAT

«Sociedad Española de Automoviles de Turismo». Anche questa grande azienda automobilistica non ha certo fatto sforzi disumani per cercare il proprio nome…ma in spagnola fa sempre il suo effetto!

6. ASICS

«Mens Sana In Corpore Sano». Uno spirito sano, in un corpo sano…obiettivo raggiungibile con le loro scarpe 😉

7. AUDI

« Automobile Union Deutschland Industrie ». Ma dietro questo nome si nasconde ancora qualcos’altro. Il fondatore della società si chiamava August Horch, uno dei principali pionieri della nascita e dello sviluppo dell’automobile in Europa. Non potendo utilizzare il suo cognome come marchio della sua società, penso’ bene di prendere in cosiderazione la proposta di un giovane studente di latino di 10 anni. “Horch” deriva dal verbo “hören”, ovvero “ascoltare”, in italiano: da qui audire e dunque Audi!

8. SMART

«Swatch Mercedes Art». Inizialmente Smart era il nome di un modello, ma é presto diventato il nome della joint-venture tra la Casa tedesca Mercedes-Benz e la fabbrica svizzera di orologi Swatch.

9. CAP

«Codice di Aviiamento Postale». Introdotto nel 1967, il CAP é il punto d’arrivo di già svariati tentativi di razionalizzazione della consegna e dello smistamento delle corrispondenze. Nell’Ottocento la città di Roma fu suddivisa secondo i punti cardinali nord-sud-est-ovest, ma la scarsa adesione degli utenti causo’ l’abbandono del progetto. Nel lontano 1920 furono istituiti i quartieri postali, con un secondo tentativo negli anni ’50: il periodo caotico determino’ pero’ l’ennesimo insuccesso del progetto.

10. WIFI

«Wireless Fidelity»…propria quella che cerchiamo spesso intorno a noi per poterci connettere a internet e perché no leggersi qualche ottimo TOP 10!

Non vi resta che pronunciare queste parole per intero per mostrare il vostro grandissimo bagaglio di conoscenze 🙂

Che ne dici di questo TOP?

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