martedì , 18 dicembre 2018

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Le peggiori mascotte delle Olimpiadi



Le mascotte sono tenute a simboleggiare i Giochi Olimpici, un grand’evento che si ripete una volta ogni quattro anni. Eppure, nonostante ci sia molto tempo per poter ben organizzarsi e fare una ricerca e scelta accurata di questi simboli delle Olimpiadi, le mascotte sono spesso brutte, anche per resistere solo 15 giorni! E certamente, anche i Mondiali di Calcio non fanno eccezione e presto pubblicheremo un TOP per dimostrarvelo.

Intanto pero’, dopo aver guardato da vicino tutte le mascotte delle Olimpiadi degli scorsi anni, vi lasciamo scoprire la classifica delle 10 più brutte! Cosa ne pensate?

 

1. Schuss lo sciatore – Grenoble 1968 ( Francia )
Ecco a voi il vincitore: semplicemente raccapricciante! Una testa grande dipinta a mano rosso, senza braccia, che potrebbe passare tranquillamente per un gadget pubblicitario per un film d’horror. Un grande colpo di marketing a Grenoble.

Schuss olimpiadi

 

2. Sukki, Nokki, Lekki e Tsukki, i gufi delle nevi – Nagano 1998 ( Giappone )
I Gremlins versione mascotte. Un po’ come Angry Birds modello discount!

nokki  olimpiadi

3. Schneemann, il pupazzo di neve – 1976 Innsbruck ( Austria )
Una sorta di Michele Misseri in peluche. Si si, questo è proprio il genere di peluche che non vorremo mai incrociare di sera in un bosco.

schenneman olimpiadi

4. Vuko, il lupo – Sarajevo 1984 ( Yugoslavia )
Il sorriso, il sorriso prima di tutto. In Jugoslavia, all’epoca, erano davvero accoglienti e questa mascotte lo dimostra!

vucko olimpiadi

5. Il folletto magico (Magique le lutin) – 1992 Albertville ( Francia )
La prima stella marina delle nevi. Un concetto da Nobel.

stella marina olimpiadi

6. Haakon e Kristin, i bambini – Lillehammer 1994 ( Norvegia )
Visibilmente tutti i fondi provenienti dalla vendita di queste bamboline saranno devoluti ad un orfanotrofio. Dai…uno sforzo in più avrebbero potuto farlo!

haakon olimpiadi

7. Roni, il procione – Lake Placid 1980 ( Stati Uniti )
Un piccolo animale perfettamente proporzionato con la sola sgradevole impressione che culo sia davanti. A parte questo (e scusatemi se é poco per una mascotte mondiale), nulla da ridire!

Roni Olimpiadi

 

8. Hidy e Howdy, orsi polari – 1988 Calgary ( Canada )
Abbiamo a lungo esitato e verificato più volte: pensavamo che fossero delle mascotte per un festival country. Ma…invece no, sono state veramente le mascotte delle Olimpiadi dell’88. E come se una non fosse abbastanza brutta, ne hanno messo 2. Decisamente meglio!

Howdy

 

9. Powder il coniglio, Coal  l’orso e Copper il coyote – Salt Lake City 2002 ( Stati Uniti )
Negli Stati Uniti tutti gli animali sono amici: è un principio. Anche gli animali dei quali non si sa esattamente ciò che rappresentano.

Powder

 

10. Neve e Gliz, una palla di neve e un cubetto di ghiaccio – Torino 2006 ( Italia )
Una coppia innamorata, che si tiene per mano. Noi italiani  mettiamo del romanticismo ovunque, irrimediabilmente.

neve_gliz

 

BONUS

Coniglio Zaika, il leopardo delle nevi Barsik  e l’orso polare Mishka – Sochi 2014 (Russia)
Con un’aria alla Kung Fu Panda, i russi cercano di apparire simpatici. Bisogna giusto “evitare” di essere gay e tutto andrà bene!

Tuttavia, è importante ricordare ciò a cui siamo sfuggiti: la rana Zoïtch, senza braccia, un corona zarista e i 5 anelli olimpici negli occhi…non proprio un bel vedere. E l’altra alternativa erano dei guanti da neve gioiosi! Viva l’arte!

zoitch

Guanti Russia

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